

Dichiaro il 2013 l’anno della crisi dell’amicizia.
metto in discussione tutto e tutti o lo fanno da soli perché non sanno più che essa è un valore e non un peso di responsabilità.
anche io.
camarillo brillo (via dovetosanoleaquile)
ecco, questo mi ha fatto ridere oggi :)
grazie.
(via zuppadivetro)

Neanche se inizio a correre oggi e finisco nel 2034.
le calze color carneeeee NO
le calze no, ma il resto è fantabulous!
(Source: randomgirlxoxxx, via sonounpescefuordacqua)

“The Maron”
6oz. Nebraska Angus Beef Patty stuffed with Chorizo Queso Fundido, sitting on a bed of Escabeche (Housemade Pickled Onions, Carrots & Jalapenos) Lettuce, Chipotle Aioli, topped with New Mexico Green Chile Relish.
cibo. voglio.
(via soggetti-smarriti)
le cose impossibili sono come i segreti importanti, sono destinate a rimanere tali. Inutile svelarle, perderebbero comunque la loro preziosità che infondo le rende affascinanti nel lungo termine di tempo.
e allora cosa fare? perché ci si appiglia voracemente ad esse, riversando in esse energie e struggimenti che tanto non andranno da alcuna parte? desistere? insistere?
che fare?
Giorni, mesi, anni di attesa, mentre la vita scorre e fa il suo corso pieno di altrettante cose meritevoli e importanti - sicuramente anche di più - per un nanosecondo di felicità, un battito di ciglia, un sorriso sbilenco. quel nanosecondo di felicità compensa di tutte queste fatiche vissute e subite coscientemente in questo lungo tempo.
ne vale la pena?
quando la malinconia di cui ci si ammala diventa una costante che corrode pian piano tutto il resto, no, bisogna smettere e concentrarsi su ciò che davvero è importante nella nostra esistenza. quelle piccole, grandi cose che ci fanno star bene, ma non le vediamo, proprio perché infatuati, immobilizzati, ipnotizzati da un unico puntino lontano.
non c’è un rimedio a ciò. tutto questo fa parte di una natura umana fortemente romantica, quasi decandente, che vede nello struggimento emotivo una fonte di vita, di felicità. l’illusione e il sogno sono nutrimento per l’inarrestabile fantasia che rende colorata un’esistenza che altrimenti sarebbe troppo semplice.
Non riesco ancora a capire cosa sono i sogni. Forse, come dice Cenerentola, sono qualcosa che sta chiuso infondo al cuore, un desiderio a cui aspirare ardentemente, dimenticando il presente, sperando che prima o poi esso diventi realtà.
Eppure, certi sogni, specchio della realtà, lasciano un sapore amaro in bocca, al mattino.
(via toccamilemaniamore)